Dieta Mediterranea

La Dieta Mediterranea.Una tradizione plurimillenaria da proteggere e tramandare, iscritta nel 2010 dall’UNESCO sulle liste del Patrimonio Immateriale dell’Umanità per volontà dell’Italia, Grecia, Spagna e Marocco; perchè sia l’immagine di un magico equilibrio tra diversità culturale e biologica che fa dello stile di vita mediterraneo una eccellenza mondiale. Perché è il termine “Dieta” stesso che ce lo ricorda, dall’etimologia greca “stile di vita”:“l’insieme delle pratiche, delle rappresentazioni, delle espressioni, delle conoscenze, delle abilità, dei saperi e degli spazi culturali con i quali le popolazioni del Mediterraneo hanno creato e ricreato nel corso dei secoli una sintesi – tra il loro ambiente, l’organizzazione sociale, e l’universo mitico e religioso – intorno al mangiare

La diversità culturale del Mediterraneo. L’incontro delle culture di un territorio di più di 2 milioni di Kmq, dal Nord Italia al Marocco, dal Portogallo alla Giordania.

Una delle più grande area di biodiversità al mondo, seconda solo dopo l’Amazzonia. Memoria di una ricchissima identità culturale frutto della selezione naturale della biodiversità del Mediterraneo.Una delle più grande area di biodiversità al mondo, seconda solo dopo l’Amazzonia.

Una biodiversità che arriva da lontano. La maggior parte dei prodotti considerati mediterranei sono infatti frutto di migrazioni. Come le melanzane, introdotte dagli Arabi nel Medioevo, o come arance, limoni, mandorle, melograni e fichi, provenienti dalla Cina, dall’India e dall’Asia Minore. Stessa cosa per le spezie e le piante aromatiche, la cui origine è l’Estremo-Oriente, che arrivarono in Occidente mediante il commercio con gli Arabi. Nel Rinascimento poi si aggiunse un secondo grande apporto: i prodotti provenienti dal cosidetto “Nuovo Mondo”. Tra questi, il pomodoro e la patata, risaltano per importanza e diffusione.

La gioia di vivere che caratterizza uno stile di vita “Patrimono dell’Umanità”. Così le culture sorte nel Mediterraneo hanno creato, nel corso della storia, un mosaico di diversità, rimanendo allo stesso tempo unite da un medesimo filo conduttore: la gioia di vivere. Perché questo spirito di comunità, partecipazione e socialità, possa essere considerato un forte strumento politico. Per un nuovo modello di società globale e per poter ripartire proprio dalla crisi del Mediterraneo: epicentro del disordine internazionale.

La preparazione del cibo e la sua consumazione come elemento cardine della qualità della vita;


Perché intorno alla tavola si ridefinisce l’identità della famiglia, si intrecciano racconti e memorie e il convivio familiare diventa espressione della cultura mediterranea;


E il pranzo insieme l’occasione per rieducare a un sano comportamento alimentare